Trasporto pneumatico dei rifiuti: innovazione e sostenibilità ambientale

Il trasporto dei rifiuti è interrato

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Raccolta differenziata, Close-up Engineering
comune.riolasardo.or.it
Rifiuti urbani, Close-up Engineering
Credits: MeC

Fino a qualche decennio addietro l’idea di far viaggiare i rifiuti urbani sottoterra e scaricarli da qualche altra parte poteva sicuramente essere interpretata come “fantascienza”. Oggi quest’idea si è concretizzata  configurandosi come la possibilità di eliminare i cassonetti dalle strade, rendendo lo smaltimento della spazzatura un’attività a bassissimo impatto ambientale, grazie soprattutto alle ridotte emissioni di  COcausate dalla circolazione dei veicoli stradali.   

Il primo sistema nacque in Svezia nel 1961, installato per la prima volta all’ospedale di Sollefteå . Il primo sistema residenziale venne installato nel nuovo quartiere residenziale di Ör-Hallonbergen, nel 1965. Gli inventori del sistema furono quattro tecnici svedesi: Torsten Karefelt, Olle Genberg, Sten Olsson e Olof H. Hallström. Quest’ultimo era il presidente di Centralsug (oggi Envac ), che è ancora un’importante azienda del settore. Attualmente esistono più di mille sistemi del genere installati in Europa, Medio Oriente, Asia orientale, America settentrionale. Le città che hanno visto un maggior successo nell’utilizzo e nella gestione di questi sistemi sono Stoccolma, Londra e Barcellona. In Italia le installazioni sono state progettate nel 2012 nel quartiere di Varesine-Porta Nuova, a Milano, nato ex novo, dove risiedono circa 400 famiglie, ad opera di Envac con lo scopo di raccogliere plastica, carta, metallo e umido.

L’azienda milanese Oppent ha invece progettato un sistema ad hoc per l’edificio dell’Eurosky di Roma, una torre residenziale di 28 piani abitativi per la raccolta di carta, plastica e generico. La stessa tecnologia pneumatica è oggi in funzione nella sede di una banca romana ma solo per la raccolta della carta.

L’installazione di un sistema di trasporto pneumatico dei rifiuti può riguardare sia zone urbane già esistenti, sia aree già edificate. Per motivi tecnici non è economicamente conveniente installare impianti di questo tipo nel secondo caso su detto mentre invece lo è notevolmente nel primo caso, inserendo già in fase di progettazione la raccolta pneumatica dei rifiuti. Tuttavia il sistema di trasporto pneumatico dei rifiuti è economicamente conveniente rispetto a quello tradizionale in quanto si prevede comunque un ammortamento calcolato di solito su 30 anni.

Come funziona dunque un sistema tecnologico di questo tipo? 

Trasporto pneumatico rifiuti, Close-up Engineering
Credits: Envac

I rifiuti devono essere trasferiti dai punti di produzione ad una centrale di raccolta mediante una rete di tubazioni interrate. I punti di conferimento sono costituiti da cestelli di carico o torrette collocate direttamente negli edifici residenziali o in aree pubbliche a livello stradale e consentono, in questo modo, di organizzare una raccolta di tipo differenziata, attraverso sistemi di smistamento automatici. Le celle di conferimento sono collegate a valvole di accesso alla rete di trasporto che vengono azionate secondo un programma predefinito o a riempimento per caricare le tubazioni principali. Nelle tubazioni di trasferimento principali viene prodotta una forte corrente d’aria in depressione, realizzata mediante compressori centrifughi disposti in serie. La separazione dei rifiuti avviene a valle della rete attraverso cicloni di separazione, seguiti da sistemi di compattazione delle masse (containers). Prima di venire immessa nell’atmosfera, l’aria utilizzata per il trasporto pneumatico viene filtrata e depurata.

Vantaggi: i costi di gestione si riducono circa del 20% rispetto a quelli tradizionale che richiedono un maggior impiego di manodopera; si eliminano i problemi di cattivo odore e migliorano le condizioni igienico sanitarie; si riducono le emissioni di gas serra prodotti dai veicoli in movimento e dall’azionamento dei meccanismi di carico/scarico dei cassonetti e compattazione del mezzo stesso durante il processo di raccolta in ogni punto di conferimento; si riduce il rumore; si eliminano odori e gas prodotti dai camion e dai rifiuti maleodoranti; non c’è più circolazione di mezzi pesanti in aree residenziali; si ha l’eliminazione della sporcizia durante le fasi di raccolta.

Svantaggi: la movimentazione di materiali come il vetro o i metalli potrebbe portare ad una rapido deterioramento delle condutture facendo innalzare i costi di manutenzione.

Le società attive quali ad esempio la MeC e la Envac lavorano servendosi di programmi avanzati che tengano conto di tre relazioni fondamentali: dichiarazione ambientale; studio di impatto ambientale e studio economico di fattibilità nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti in materia.

A cura di Francesca Granatiero, laureata in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Bari.

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Francesca Granatiero nasce a San Giovanni Rotondo, classe 1988. Frequenta il Liceo Scientifico a Manfredonia per poi intraprendere, conseguito il diploma, la facoltà di Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Bari. Iscrittasi al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale presso lo stesso Politecnico di Bari consegue il titolo di Esperto in sistemi (SGA) per la gestione delle PMI. Diventa referente e scrittrice per la rivista Close-up Engineering nel settembre 2014 ad oggi. Consegue la laurea in Ingegneria Gestionale Magistrale nel dicembre 2015. Pur avendo un’impronta scientifica e assorta nell’ affascinante mondo dell’ingegneria, è molto appassionata di letteratura classica. D’indole “sognatrice” nel tempo libero ama leggere e viaggiare.

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