Il modo in cui facciamo la spesa è cambiato rapidamente nel corso degli ultimi anni, e continua a farlo giorno per giorno.
Tanti piccoli ma continui cambiamenti per far fronte alle diverse esigenze degli utenti dei nostri giorni: un esempio lampante? L’introduzione delle casse automatiche, ad esempio, per snellire le code in cassa, oppure il servizio di spesa completamente online, come quello offerto da Esselunga (vi ricordate il nostro articolo su di loro?), in cui è possibile inserire dei prodotti in un carrello virtuale, decidendo, poi, comodamente, quando ricevere la spesa, direttamente a casa propria.

Un ulteriore esempio di innovazione ci è anche fornito dai supermercati della catena francese Carrefour, aperti h24, 7 giorni su 7, a partire dal 2012, a Milano, per adeguarsi alle esigenze di tutti i clienti della città metropolitana.
Tuttavia, l’ultimo arrivo in questo settore è stato il nuovo servizio di Amazon, in cui, dopo aver scelto i vari prodotti, vi è la consegna entro 2 ore dall’ordine: stiamo parlando di Amazon Prime Now, attivo nel nostro Paese, però, solo in alcune città.
Ebbene sì, è stato proprio Amazon a creare un nuovo tipo di supermercato, senza alcuna barriera e perdita di tempo, offrendo il massimo, per efficienza e comodità, al consumatore.

« Quattro anni fa ci siamo chiesti: cosa succederebbe se potessimo creare un’esperienza di acquisto senza cassa? Possiamo spingere i confini dell’apprendimento automatico fino a creare un negozio dove i clienti possono semplicemente prendere quello che vogliono e andare?»

Ebbene, la risposta alla loro domanda si chiamerà “Amazon Go” e aprirà a Seattle nei primi mesi del 2017.

Pochi giorni fa, il colosso dell’e-commerce ha pubblicato il video promo della nuova trovata; nel promo si vede la gente entrare, mostrando il cellulare all’entrata, prendere i prodotti, e poi andare via, senza pagare nulla: niente contanti, niente file, niente casse!

Ma come è possibile? Tutto ciò è possibile grazie all’app “Amazon Go” e ad un particolare sistema di riconoscimento facciale e di sensori, in grado di rilevare, automaticamente, quando i prodotti vengono presi dagli scaffali, creando una sorta di carrello virtuale sull’applicazione. Nel momento in cui si esce dal negozio, il sistema scala direttamente l’importo dal credito collegato all’app, inviando immediatamente la ricevuta sul nostro smartphone.

Il 6 dicembre, invece, Coop, con la collaborazione di Accenture, apre a Milano, nei pressi del Bicocca Village, quello che è già stato definito “il supermercato del futuro”.

Supermercato 2.0
Supermercato Coop Milano

Presentato già in anteprima in occasione dell’Expo2015, l’idea si è sviluppata diventando una concreta realtà.
Nel “Supermercato del futuro”, i prodotti sono riposti su degli scaffali interattivi, i quali, grazie ad una particolare tecnologia garantita da appositi sensori, sono in grado di interpretare la volontà del cliente e di visualizzare sugli schermi delle informazioni sul prodotto, come, ad esempio, la provenienza, la presenza di sostanze allergiche, istruzioni sulla conservazioni, ecc. .

Supermercato 2.0: scaffali touchscreen
Supermercato Coop Milano

Nel nuovo supermercato vi è anche la presenza di nuovi “scaffali” verticali, dotati di touchscreen, con cui il cliente può orientarsi tra le diverse categorie di prodotti, prendendo visione delle promozioni in corso e ottenendo maggiori informazioni.
Inoltre, è presente un grande schermo social, in cui vengono proiettate delle notizie in tempo reale (anche con post di Facebook), le promozioni in corso e, addirittura, i prodotti più acquistati per categoria: insomma, fare la spesa in questo supermercato non è un semplice “fare la spesa”, ma è un’esperienza a 360gradi.
Tutto ciò perché, al giorno d’oggi, c’è una maggiore attenzione, e consapevolezza, per quello che mangiamo, e le grandi imprese del settore devono rispondere alle particolari esigenze dei propri utenti.
Questi sono solo alcuni esempi di come stia cambiando anche le nostre più semplici azioni, grazie alla tecnologia, ormai parte integrante della nostra vita.

Cosa succederà ancora? “Lo scopriremo solo vivendo”.

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