Il Politecnico di Torino investe per attrarre talenti

Il Politecnico di Torino continua ad investire in capitale umano: l ’Ateneo ha aperto 151 nuove posizioni per Ricercatori e Professori

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castello Valentino sede Architettura Polito, credits: interactive-performance.it
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Il Politecnico di Torino continua ad investire in capitale umano. Avvalendosi delle nuove norme contenute nella Legge di Stabilità 2016, che prevedono un piano straordinario per i Ricercatori in “tenure track” e soprattutto rimuovono una parte rilevante dei vincoli per le assunzioni dei Ricercatore a Tempo Determinato, consentendo la copertura dei costi con sole risorse di bilancio, l’Ateneo ha aperto 151 nuove posizioni per Ricercatori e Professori. Nel dettaglio, entreranno nei ruoli del Politecnico 101 nuovi Ricercatori a tempo determinato,  37 Professori Associati e 13 Ordinari. A tutti i nuovi Ricercatori sarà garantito uno “starting grant” per l’avvio dell’attività di ricerca presso l’Ateneo.

Un investimento che porterà ad un incremento notevole del numero dei docenti: con i soli Ricercatori si passerebbe dagli attuali 820 a 920, con un aumento superiore al 10%. Un’azione che si inserisce nell’ambito delle politiche per la valorizzazione del capitale umano e per l’attrazione di ricercatori e docenti di talento che l’Ateneo ha intrapreso negli ultimi anni, per garantire una ricerca di alto livello e una formazione adeguata agli standard delle migliori università europee.

sede politecnico di Torino, credits: smartgreenbuilding.polito.it
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Il Rettore Marco Gilli, commenta: “La quantità di posizioni aperte negli ultimi due anni rappresenta sicuramente il maggior investimento dell’Ateneo in risorse umane dell’ultimo decennio e probabilmente anche dei periodi precedenti. Da un lato la nostra politica di programmazione si propone di promuovere la crescita professionale dei Ricercatori a tempo indeterminato: il bando attuale offre sostanzialmente a tutti i Ricercatori abilitati l’opportunità di concorrere a una posizione da Professore associato. Dall’altra parte, in fase di accesso alla carriera accademica, l’investimento in circa 100 nuove posizioni da Ricercatore a tempo determinato, rappresenta un’occasione unica per avviare un ricambio generazionale ormai irrinunciabile per il nostro Ateneo; questi giovani di talento potranno, inoltre, usufruire per la prima volta di uno “starting grant”, un premio economico per l’avvio della propria attività di ricerca con fondi adeguati”.

Conclude il Rettore: “Per formarsi un’idea della rilevanza di questo investimento strategico, basti pensare che il peso relativo del Politecnico a livello nazionale è circa all’1.6%: in proporzione, se gli altri Atenei italiani aprissero un numero di posizioni da Ricercatore a Tempo Determinato equivalente al nostro, si avrebbero nel Paese più di 6000 posizioni nell’anno 2016 e, tenendo conto degli ulteriori 140 Ricercatori a tempo determinato previsti al Politecnico nei prossimi due anni, le posizioni complessive nel Paese risulterebbero circa 15000”.

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