Il modello delle 5 forze competitive di Porter

Comprendere le dinamiche che contraddistinguono la competizione nelle aziende è molto difficile. Il modello delle 5 forze di Porter interviene proprio per chiarire e semplificare la comprensione del contesto competitivo.

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Quando viene formulata una strategia viene data particolare importanza alla definizione e allo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Il modello delle 5 forze competitive di Porter è stato sviluppato da Michael Eugene Porter professore dell’università di Harvard nel 1982. Si tratta di uno strumento utilizzabile dalle imprese per valutare la propria posizione competitiva. Il modello mira a fornire una comprensione del contesto competitivo nel quale si trova ad operare l’azienda.

In un determinato settore il livello di competitività non è dato soltanto dalla rivalità tra i concorrenti ma intervengono altre forze. L’obiettivo del modello è appunto quello di individuare ed analizzare le altre forze che riducono la redditività a lungo termine dell’impresa, in modo da poterle contrastare.

Le 5 forze di Porter

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Avere piena consapevolezza delle 5 forze di Porter può aiutare un’azienda a comprendere la struttura del settore di sua competenza e la sua redditività nel medio-lungo termine. Contemporaneamente il modello fornisce un quadro di riferimento chiaro, che permette di anticipare e influenzare nel tempo la concorrenza e il livello di fruttabilità del settore. Il modello identifica appunto 5 forze ben distinte:

  1. Concorrenti diretti: I concorrenti diretti sono quelle imprese che offrono sul mercato, lo stesso tipo di bene o servizio offerto dall’impresa.
  2. Fornitori: I fornitori sono coloro ai quali l’impresa si rivolge per acquistare le materie prime, le materie accessorie e i semilavorati necessari per il processo produttivo.
  3. Clienti: I clienti sono coloro che acquistano i beni offerti dell’impresa.
  4. Potenziali entranti:I concorrenti potenziali sono quelle imprese che potrebbero entrare nel mercato in cui opera l’azienda.
  5. Produttori di beni sostitutivi: I produttori di beni sostitutivi sono coloro che producono beni diversi da quelli immessi dall’impresa sul mercato, ma che soddisfano gli stessi bisogni dei clienti.

L’analisi di queste forze permette all’impresa di ottenere un quadro completo sulla sua posizione competitiva, permettendogli di prendere decisioni strategiche migliori e infine di stabilire i comportamenti e atteggiamenti da adottare nei confronti di queste forze. Secondo Porter le possibilità di un’azienda di riuscire a ottenere risultati superiori alla media del settore in cui opera, dipendono dalla sua capacità di posizionarsi all’interno del settore congiunta all’effetto di queste 5 forze.

ll Modello delle 5 Forze di Porter sebbene risalga al 1982 rimane ancora valido. L’avvento dell’era web digitale per le aziende non ha compromesso la funzionalità del modello. Il Web Marketing ha cambiato decisamente il modo di fare azienda e di fatto ha reso ancora più interessante il modello, perché ad ognuna delle 5 forze sono state aggiunte nuove caratteristiche che ne hanno intensificato la complessità.

Recentemente altre due forze competitive vengono generalmente menzionate in aggiunta alle cinque, si tratta dei produttori di beni complementari e delle agenzie governative.

I risultati derivanti da questo modello sono prettamente di natura strategica, e risultano essere fondamentali durante la redazione del Business Plan.

 

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