La spinta innovativa delle ICT per la Supply Chain

Le Information Communication Technology sono considerate il motore per l'innovazione migliorando efficacia ed efficienza aziendale

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ICT, supply chain
©technadts.com
conferenza ITC
gruppocdm.it

Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (Information Communication Technology, ICT) indicano l’insieme delle tecnologie che consentono il trattamento e lo scambio delle informazioni in formato digitale. Esse rappresentano un “paradigma tecnologico”, ovvero un insieme di regole e metodi che determinano un modo di produzione e quindi un modello sociale.

Il ruolo cruciale della ICT nello stimolare lo sviluppo assume due aspetti: da una parte dà la possibilità ai paesi di modernizzare i loro sistemi di produzione ed incrementare la loro competitività tanto quanto mai in passato; dall’altra, per quelle economie che non sono in grado di adattarsi al nuovo sistema tecnologico, i ritardi divengono sempre più incolmabili. Inoltre, l’abilità di muoversi all’interno dell’era dell’informazione dipende dalla capacità dell’intera società di essere educata e messa in grado di assimilare ed utilizzare informazioni complesse. L’organismo specializzato delle Nazioni Unite sulla diffusione delle tecnologie della società dell’informazione I.T.U. ( International Communication Union ), composto sia da governi sia da privati, ha tenuto partendo dal 2001 una serie di incontri preparatori alla prima Assemblea Mondiale della Società dell’Informazione. Questi incontri , anche se di natura prevalentemente tecnica, hanno comunque l’obiettivo di stilare la prima carta internazionale della società dell’informazione: in sostanza la mappatura di come e quando le nuove tecnologie saranno installate nei diversi paesi ed i relativi investimenti economici. Porre attenzione all’insieme di questi eventi che delineeranno l’intervento programmatico dei governi e delle organizzazioni internazionali sulla diffusione dell’ICT è di importanza fondamentale .

La sfida che le aziende “virtuose” si impegnano ad affrontare è quella di accelerare l’innovazione ripensando i processi, le relazioni con i fornitori e la visibilità della filiera in generale. Si tratta di far assumere alle ICT un ruolo sempre più strategico. La volontà di investire in progetti ICT si orienta verso nuovi sistemi gestionali investendo in progetti di Supply Chain Management, con una particolare attenzione alle soluzioni per la gestione e l’integrazione con i fornitori. Risulta essere molto limitato il numero di aziende che decidono di dedicarsi a progetti di Business Intelligence, a quelli  di applicazioni per la gestione del magazzino e di tecnologie Mobile & Wireless a supporto delle attività di magazzino.  L’interpretazione di questo ultimo dato richiede due ordini di spiegazioni. Da un lato l’utilizzo delle tecnologie Wi-Fi all’interno dei magazzini è ormai molto diffuso, pertanto i progetti futuri in questa direzione risultano essere abbastanza limitati. Dall’altro molte aziende hanno ancora un atteggiamento attendista nei confronti delle tecnologie RFID, che non sono ancora riuscite a sprigionare appieno il loro valore. Per queste ultime  si intende una tecnologia per l’identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni inerenti oggetti, animali o persone (automatic identifying and data capture, AIDC) basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche, chiamate tag (o anche transponder), e sulla capacità di queste di rispondere all’interrogazione a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili, chiamati reader.

Nell’area del Warehouse e Stock Management, le ICT generano un forte impatto organizzativo con elevati benefici. Un esempio sono le applicazioni a supporto della movimentazione delle unità di carico di maggiori dimensioni (pallet e colli): sono basate su terminali veicolari o industriali per comunicare all’operatore le attività di movimentazione richieste e ricevere conferma dell’avvenuta esecuzione. Si tratta di applicazioni diffuse e “tradizionali” a supporto dell’intero processo di gestione del magazzino (ricevimento, messa a stock, picking e spunta, spedizione). Esempi tipici sono le applicazioni nei CeDi della GDO e nei magazzini dei depositari farmaceutici (in cui l’unità di movimentazione coincide di solito con il pallet), oppure le applicazioni nei magazzini dei distributori intermedi farmaceutici (che in ingresso movimentano merce a livello di collo e in uscita su cassette). I principali obiettivi di queste applicazioni sono il miglioramento dell’efficacia (accuratezza) e dell’efficienza (produttività) nelle attività di movimentazione.

Header image credits: technadts.com

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Francesca Granatiero nasce a San Giovanni Rotondo, classe 1988. Frequenta il Liceo Scientifico a Manfredonia per poi intraprendere, conseguito il diploma, la facoltà di Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Bari. Iscrittasi al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale presso lo stesso Politecnico di Bari consegue il titolo di Esperto in sistemi (SGA) per la gestione delle PMI. Diventa referente e scrittrice per la rivista Close-up Engineering nel settembre 2014 ad oggi. Consegue la laurea in Ingegneria Gestionale Magistrale nel dicembre 2015. Pur avendo un’impronta scientifica e assorta nell’ affascinante mondo dell’ingegneria, è molto appassionata di letteratura classica. D’indole “sognatrice” nel tempo libero ama leggere e viaggiare.

2 COMMENTS

  1. SALVE HO REALIZZATO ANNI FA UN SISTEMA DI MAT MGMT PER IMPIANTI IND. POI ADOTTATO DA ALSTOM W.WIDE.HO UNA NOTA A RIGUARDO.

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